Simulato

Quanto potrebbe essere la tua rata?

Inserisci valore della casa, importo del mutuo e durata. Confronta una rata a tasso fisso con la rata iniziale di un variabile.

I dati della simulazione

Puoi modificare anche i TAN utilizzati nel calcolo.

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anni
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Livelli medi di mercato del periodo. I tassi preimpostati sono valori orientativi, non aggiornati in tempo reale e non costituiscono un’offerta. Puoi sostituirli con quelli del preventivo della banca.

Loan to Value70%

L’importo richiesto è entro l’80% del valore indicato della casa.

TASSO FISSO
1187 €/mese

Rata costante calcolata con TAN del 3,2%.

Interessi complessivi stimati111.238 €
TASSO VARIABILE
1240 €/mese iniziali

Prima rata indicativa con TAN del 3,6%.

Se il TAN aumentasse di 1 punto1376 €/mese

Mutuo richiesto245.000 € in 25 anni

La rata variabile può cambiareQuella mostrata è soltanto la rata iniziale, non una previsione futura.

Simulazione puramente indicativa. Il calcolo usa il metodo di ammortamento alla francese e non include spese, assicurazioni, imposte, perizia o TAEG. Non costituisce offerta, consulenza finanziaria né garanzia di concessione.

Prima di chiedere il mutuo

La rata è sostenibile?
È un ottimo inizio.

La regola del terzoSe hai verificato che la rata è circa un terzo delle tue entrate mensili nette, al netto degli altri impegni finanziari, è un ottimo punto di partenza.

La banca, però, non guarda soltanto la rata. Inizia subito il Check-up per verificare reddito, LTV, impegni esistenti e documenti.

Inizia il Check-up gratuito
Quanto dovrebbe pesare la rata sul mio reddito?

Come riferimento orientativo, una rata intorno al 30–35% delle entrate mensili nette disponibili è spesso un buon punto di partenza. Dal reddito vanno però considerati anche prestiti, leasing, alimenti e altri impegni ricorrenti. Ogni banca applica poi criteri propri.

Meglio tasso fisso o tasso variabile?

Il fisso mantiene tasso e rata costanti per la durata prevista e offre maggiore certezza. Il variabile può partire più basso, ma la rata può salire o scendere con il parametro di riferimento. La domanda giusta è quanto aumento mensile potresti sostenere senza mettere sotto pressione il bilancio familiare.

Qual è la regola principale dell’LTV?

L’LTV è il rapporto tra mutuo richiesto e valore dell’immobile riconosciuto dalla banca. Entro l’80% la scelta degli istituti è normalmente più ampia; oltre l’80% diminuiscono le banche disponibili e possono aumentare requisiti e costo. Se la perizia è più bassa del prezzo, la banca può calcolare l’importo finanziabile sul valore periziato.

Per confrontare due mutui guardo TAN o TAEG?

Il TAN determina gli interessi usati per calcolare la rata. Il TAEG rappresenta meglio il costo complessivo perché include gli oneri previsti nel suo calcolo. Questa simulazione usa il TAN: prima di scegliere una proposta confronta sempre TAEG, PIES, polizze e costi esclusi.

Allungare la durata rende il mutuo più sostenibile?

Una durata maggiore riduce la rata mensile, ma aumenta in genere gli interessi complessivi e può scontrarsi con i limiti di età previsti dalla banca alla scadenza. La durata migliore è quella che rende la rata sostenibile senza far crescere inutilmente il costo totale.

Se la rata è sostenibile, il mutuo verrà approvato?

Non necessariamente. La banca valuta anche stabilità e provenienza dei redditi, anzianità lavorativa, altri debiti, storico dei pagamenti, età, documenti e immobile. Il Check-up serve a unire questi dati e a capire se la rata calcolata è coerente con il tuo profilo reale.

Per approfondire consulta anche la Guida al mutuo della Banca d’Italia.