Rata costante calcolata con TAN del 3,2%.
Quanto potrebbe essere la tua rata?
Inserisci valore della casa, importo del mutuo e durata. Confronta una rata a tasso fisso con la rata iniziale di un variabile.
I dati della simulazione
Puoi modificare anche i TAN utilizzati nel calcolo.
Livelli medi di mercato del periodo. I tassi preimpostati sono valori orientativi, non aggiornati in tempo reale e non costituiscono un’offerta. Puoi sostituirli con quelli del preventivo della banca.
L’importo richiesto è entro l’80% del valore indicato della casa.
Prima rata indicativa con TAN del 3,6%.
Mutuo richiesto245.000 € in 25 anni
La rata variabile può cambiareQuella mostrata è soltanto la rata iniziale, non una previsione futura.
Simulazione puramente indicativa. Il calcolo usa il metodo di ammortamento alla francese e non include spese, assicurazioni, imposte, perizia o TAEG. Non costituisce offerta, consulenza finanziaria né garanzia di concessione.
La rata è sostenibile?
È un ottimo inizio.
La regola del terzoSe hai verificato che la rata è circa un terzo delle tue entrate mensili nette, al netto degli altri impegni finanziari, è un ottimo punto di partenza.
La banca, però, non guarda soltanto la rata. Inizia subito il Check-up per verificare reddito, LTV, impegni esistenti e documenti.
Inizia il Check-up gratuitoQuanto dovrebbe pesare la rata sul mio reddito?
Come riferimento orientativo, una rata intorno al 30–35% delle entrate mensili nette disponibili è spesso un buon punto di partenza. Dal reddito vanno però considerati anche prestiti, leasing, alimenti e altri impegni ricorrenti. Ogni banca applica poi criteri propri.
Meglio tasso fisso o tasso variabile?
Il fisso mantiene tasso e rata costanti per la durata prevista e offre maggiore certezza. Il variabile può partire più basso, ma la rata può salire o scendere con il parametro di riferimento. La domanda giusta è quanto aumento mensile potresti sostenere senza mettere sotto pressione il bilancio familiare.
Qual è la regola principale dell’LTV?
L’LTV è il rapporto tra mutuo richiesto e valore dell’immobile riconosciuto dalla banca. Entro l’80% la scelta degli istituti è normalmente più ampia; oltre l’80% diminuiscono le banche disponibili e possono aumentare requisiti e costo. Se la perizia è più bassa del prezzo, la banca può calcolare l’importo finanziabile sul valore periziato.
Per confrontare due mutui guardo TAN o TAEG?
Il TAN determina gli interessi usati per calcolare la rata. Il TAEG rappresenta meglio il costo complessivo perché include gli oneri previsti nel suo calcolo. Questa simulazione usa il TAN: prima di scegliere una proposta confronta sempre TAEG, PIES, polizze e costi esclusi.
Allungare la durata rende il mutuo più sostenibile?
Una durata maggiore riduce la rata mensile, ma aumenta in genere gli interessi complessivi e può scontrarsi con i limiti di età previsti dalla banca alla scadenza. La durata migliore è quella che rende la rata sostenibile senza far crescere inutilmente il costo totale.
Se la rata è sostenibile, il mutuo verrà approvato?
Non necessariamente. La banca valuta anche stabilità e provenienza dei redditi, anzianità lavorativa, altri debiti, storico dei pagamenti, età, documenti e immobile. Il Check-up serve a unire questi dati e a capire se la rata calcolata è coerente con il tuo profilo reale.
Per approfondire consulta anche la Guida al mutuo della Banca d’Italia.